Il 6 ottobre ha inaugurato a Bologna SPINES, una mostra temporanea dell'artista visiva e tatuatrice Inyan (Roberta Chia), ospitata da DUDE. Con oltre 18 opere esposte, la mostra riunisce diverse espressioni di una ricerca artistica costruita intorno all'acquerello, alle forme botaniche, all'astrazione e al colore.

Con base a Bologna, Inyan lavora con diversi media, dalla pittura ad acquerello e dalla decorazione tessile fino al tatuaggio. Il suo lavoro nel tattoo è riconoscibile per le composizioni fluide, i motivi floreali, le transizioni cromatiche traslucide e per un approccio che segue attentamente le linee naturali e il movimento del corpo.

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La tatuatrice Inyan

Con SPINES, questo linguaggio visivo lascia il suo supporto abituale, la pelle, per entrare nello spazio espositivo. Piuttosto che separare il tatuaggio dalle altre forme espressive dell'artista, la mostra mette in evidenza il vocabolario comune che le unisce: colore, forme organiche, passaggi delicati e composizioni che sembrano svilupparsi liberamente anziché seguire confini rigidi.

Il titolo stesso si presta a una doppia lettura. In inglese, spines può indicare sia le spine che proteggono cactus e piante grasse, sia la colonna vertebrale che sostiene il corpo umano. Questo doppio significato diventa il punto di partenza concettuale di una mostra dedicata alla resistenza e alla capacità di rimanere presenti anche di fronte a circostanze che non sempre possono essere controllate.

SPINES: la tatuatrice Inyan porta il suo linguaggio ad acquerello oltre la pelle - image 1

L'artista Roberta Chia / inyantattoo

Al centro di SPINES c'è il concetto di abiding: non conquistare né cercare di dominare tutto ciò che ci circonda, ma restare, adattarsi e lasciare che gli eventi ci attraversino. Il cactus diventa una metafora naturale di questa condizione — sopravvivere in un ambiente inospitale non attraverso il movimento continuo, ma grazie alla resilienza e alla capacità di adattamento.

Il concetto si lega direttamente anche allo spazio che ospita la mostra. DUDE, locale di recente apertura nel centro di Bologna, costruisce la propria identità intorno al film cult Il Grande Lebowski e al suo protagonista, The Dude. In mezzo alla confusione che lo circonda, il personaggio continua a esistere a modo suo — un'altra interpretazione di quella stessa idea di resistenza che attraversa l'intero percorso espositivo.

SPINES: la tatuatrice Inyan porta il suo linguaggio ad acquerello oltre la pelle - image 2

Il locale festeggia il suo primo anniversario proprio questo ottobre. Oltre a ospitare mostre di giovani artisti emergenti del territorio, DUDE propone ogni settimana concerti acustici e DJ set che spaziano dal folk e dal rock fino al jazz. In questo contesto, SPINES entra a far parte di un dialogo più ampio tra spazi culturali indipendenti e artisti attivi a Bologna.

Per Inyan, la mostra offre inoltre una prospettiva diversa su un linguaggio artistico che il pubblico del tatuaggio è abituato a vedere direttamente sul corpo. Tra pittura, oggetti artigianali e tatuaggio, la sua ricerca dimostra come lo stesso linguaggio possa trasformarsi quando cambia il supporto, mantenendo però le caratteristiche che lo rendono immediatamente riconoscibile.

SPINES — Inyan (Roberta Chia)

Date: 6–31 ottobre 2026
Luogo: DUDE
Indirizzo: Via Rialto 10A, Bologna, Italia
Orari: martedì–domenica, dalle 18:00 all'01:00
Ingresso: gratuito

La mostra comprende oltre 18 opere e resterà aperta per tutto il mese di ottobre negli orari di apertura di DUDE.

Artista: @inyantattoo
Luogo: @dude__bologna