In questa intervista, presentiamo Jihoon, un tatuatore coreano che opera con il nome UNDULMOOD.
Il suo stile ha immediatamente catturato la nostra attenzione – veramente unico, mescolando il blackwork europeo con l'estetica ornamentale orientale. Jihoon divide il suo tempo tra Berlino e Seoul, il che sembra particolarmente simbolico data la doppia natura del suo stile artistico. I suoi tatuaggi sono ornamenti e motivi che appaiono come intagliati nell'armatura – ognuno unico per chi li indossa. Jihoon chiama la sua arte "armatura per il corpo umano" – uno strato protettivo per l'anima.
In questa conversazione, parla del suo percorso e dell'evoluzione del suo stile personale, dove il tatuaggio si trasforma in una forma di protezione, autoespressione ed estetica personale.

Raccontaci un po' di te. Da dove vieni e da quanto tempo tatui?
Jihoon: Sono nato e cresciuto a Busan, Corea del Sud, dove ho studiato Design Industriale. Dal 2017 al 2024, ho vissuto e lavorato come tatuatore a Berlino, Germania. Attualmente vivo a Seoul, Corea del Sud. Tatuo da oltre otto anni.

Raccontaci del tuo percorso – cosa o chi ti ha portato in questo settore?
Jihoon: Ricordo ancora la prima volta che sono entrato in uno studio di tatuaggi per farmi il mio primo tatuaggio. In tre secondi, ho capito: 'Questo è quello che voglio fare per il resto della mia vita'. Quella sensazione è rimasta con me, e quella passione alla fine mi ha portato a Berlino, dove ho iniziato il mio percorso come tatuatore.

Dove hai studiato, o come hai sviluppato le tue abilità?
Jihoon: Ho iniziato a tatuare da solo, autodidatta all'inizio. Pochi mesi dopo, ho avuto la fortuna di unirmi a uno studio a Berlino, dove ho imparato molto dagli artisti residenti. Il mio secondo studio aveva un elevato afflusso di clienti senza appuntamento, il che mi ha aiutato a sviluppare una solida base tecnica attraverso progetti diversi.

Parlaci del tuo stile – con quali tecniche e stili di tatuaggio lavori?
Jihoon: Il mio lavoro può essere ampiamente descritto come blackwork ornamentale. Sebbene lo stile abbia radici europee, incorporo un forte senso della mia identità, spesso utilizzando motivi orientali all'interno di tale contesto.
Tecnicamente, combino il riempimento nero e il dot work per costruire forma e texture. A differenza dei tatuaggi black and grey o realistici, punto a un'espressione più piatta, grafica e bidimensionale – quasi come un motivo visivo che fluisce con il corpo.

Quali forme d'arte ti ispirano nella creazione dei tuoi disegni?
Jihoon: Il mio slogan, "Armatura per il corpo umano", è ispirato alle armature di varie culture in tutto il mondo. Ho sempre visto i miei tatuaggi come una sorta di talismano personale – qualcosa che mi protegge alla stregua di un'armatura. Questo concetto si è naturalmente evoluto mentre ricercavo diverse armature storiche ed estetiche culturali, e queste influenze sono diventate un elemento centrale nei miei disegni di tatuaggi.

Come si svolge solitamente il tuo processo di creazione del tatuaggio – dall'idea al pezzo finito?
Jihoon: Di solito inizio a disegnare sul mio iPad. A volte inizio con un semplice schizzo concettuale e procedo a mano libera durante il processo di tatuaggio. Altre volte, completo il design interamente in digitale e combino uno stencil parziale con il disegno a mano libera sulla pelle.
Dato che la maggior parte dei miei progetti sono di grandi dimensioni, spesso richiedono più sessioni – da due o tre fino a dieci. La prima sessione di solito si concentra sul layout, sul disegno a mano libera e sui contorni in greywash (sfumature di grigio), mentre le sessioni successive sono dedicate al riempimento nero e alle sfumature.
Hai realizzato molti progetti di grandi dimensioni – parlaci di uno o due dei tuoi preferiti.
Jihoon: I lavori allegati qui sotto sono alcuni dei miei preferiti. Sono attratto da composizioni geometriche e ricche di motivi, spesso ispirate a motivi tradizionali coreani come il dancheong (i motivi colorati che si trovano sull'architettura dei templi coreani). Questi lavori rappresentano al meglio la direzione che voglio continuare a sviluppare, fondere il linguaggio visivo tradizionale orientale con un'estetica ornamentale moderna.
Lavori tra Berlino e Seoul. Con quali studi stai collaborando attualmente e dove sarà la tua 'base' nel 2026?
Jihoon: Attualmente lavoro presso il Light House Professional Tattoo a Seoul. A Berlino, facevo parte del Der Grimm Tattoo. Nel 2026, ho intenzione di tornare a Berlino e continuare la mia attività lì.

Qual è la tua esperienza con le convention di tatuaggi? Puoi parlarci della tua esperienza o dei tuoi premi più preziosi?
Jihoon: Quest'anno ho partecipato alla Korea Tattoo Convention e ho vinto il 1° posto nella categoria Tradizionale Coreano. È stata un'esperienza stimolante – vedere il lavoro di tanti artisti di talento mi ha dato molta motivazione. Ora sto lavorando a un progetto di 'body suit' completo che intendo presentare a diverse prossime convention.

Cosa è più importante per te quando lavori con i clienti?
Jihoon: La comunicazione. Credo che una buona comunicazione sia essenziale per instaurare fiducia con i clienti. Dato che lavoro a livello internazionale, parlare fluentemente inglese mi aiuta a entrare in contatto con le persone e a garantire che ogni cliente si senta compreso e sicuro durante tutto il processo.

Per coloro che sognano di farsi tatuare da te – come funziona il processo di prenotazione?
Jihoon: Le prenotazioni possono essere effettuate tramite il mio sito web, undulmood.com. Una volta inviata una richiesta di prenotazione, rispondo via email con i dettagli sul design, il programma e i prezzi. Dopo il pagamento del deposito, la prenotazione è confermata.

Quali obiettivi ti poni nella tua carriera?
Jihoon: Artisti come Gakkin e Nissaco hanno creato linguaggi visivi distintivi che sono diventati dei veri e propri generi. Voglio continuare a sviluppare il mio stile allo stesso modo – creando 'body suit' completi che incarnino la mia filosofia, 'Armatura per il corpo umano'. In definitiva, il mio obiettivo è stabilire quella frase non solo come slogan, ma come un genere di tatuaggio riconoscibile e a sé stante.






